ciao Titti,bellissima donna , lavoratrice instancabile e affabile conversatrice, immagino che dove sei adesso, tu, sia più felice ,che in questo mondo carente d'amore. Ci manchi
queste nocciole sono state raccolte tra fine agosto e settembre: sono gustose. L'albero di nocciolo che era ancora cespuglio fu trapiantato nel 1995 e benchè abbia dato i suoi frutti negli anni passati, erano immangiabili.
Il nocciolo è considerato nella mitologia esoterica l'albero delle streghe, come la Befana che si pensi cavalchi una scopa fatta con legno di nocciolo, oppure che la bacchetta magica delle fate sia ricavata da questo legno. Di vero c'è che i rabdomanti ,che percepiscono le falde acquifere sotto metri di terra, l'utilizzano a forma di forcella,come antenna. Anni fa provai l'esperimento, tagliai un rametto a forma di Y e mi diressi verso il pozzo artesiano , aspettando di sentirlo vibrare, ma il fatto non avvenne e ne convenni che non sono portata per la radioestesia.
Sono buone le nocciole
anche natural
senza essere Nutella
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Muovo il collo,
di quà,di là, su e giù,
mi duole sempre +

Non si può vivere e scrivere nello stesso tempo.
Lo scrivere ti sequestra interiormente. Puoi impilare della merce in uno scaffale di supermercato o compilare dei moduli amministrativi, e la mente ti corre libera. Il tuo tempo interiore, il solo che conti, ti appartiene. Puoi lavorare sognando, o ricordando, o pensando. Solo un lavoro per adempiere una vocazione, e in primo luogo lo scrivere, poichè il suo procedimento è il più complicato, solo questo lavoro ti sequestra definitivamente.
Solo l'atto della creazione ti chiede questo sacrificio.



L'ho incontrato nel 1987, quando mi ritrovavo dopocena con la compagnia al Bar Ciccio di Via S. Mamolo.Era Settembre. Noi si andava a prendere una birra e lui spuntava da qualche giardino e si infilava nel bar a elemosinare un'oliva e una patatina. E' rimasto sempre goloso. Una sera mi seguì e si intrufolò nella mia auto; da un mese se ne era andata Briciola, la micia bianca e nera, e decisi di rapirlo. Non oppose resistenza e fu così che divenne della famiglia.
Mia mamma volle chiamarlo Chicco e con quel nome non poteva che essere viziato: di patatine, di olive e di gelato in modo particolare, comunque buono e generoso nei confronti delle gatte arrivate successivamente.
Giovedì stava dormendo sulla lavatrice, un sogno un pò movimentato, forse un incubo, l'ha fatto cadere a terra ed è rimasto svenuto. Era malato da un anno , di vecchiaia.
Dopo averci tenuto compagnia per 19 anni, è tornato a casa, e miagola e corre felice nei campi di Marte.
Amate Londra? Vi manca? Desiderate andarci ma ancora non avete avuto la possibilità di farlo?
Questo film è anche per voi.
Una sceneggiatrice di lavori teatrali, nubile,newyorkese, con la passione per i libri antichi e la letteratura inglese, e con un portafoglio piuttosto ridotto, trova una libreria nel cuore della Londra, uscita da poco dal conflitto mondiale e soggetta a ristrettezze economiche , che commercia per corrispondenza libri usati.
La cortesia e lo zelo del direttore inglese nel procurarle i libri da lei richiesti , saranno la molla per trasformare quello che era un rapporto commerciale, in un rapporto affettivo epistolare, che a poco a poco contagierà tutti i dipendenti della libreria.
Loro le fanno avere i suoi adorati libri a prezzi che sono alla sua portata di tasca e Miss Helen invia loro, per le festività,pacchi colmi di cibarie e beni difficili da trovare in quegli anni duri del dopoguerra.
Miss Helene Hanff, questo il nome della protagonista di questa storia vera, dovrà rinunciare più di una volta a fargli visita a Londra, per incombenti altri bisogni economici, e rimanere con il desiderio inevaso .
Riuscirà a varcare l'oceano e raggiungere il cuore del vecchio contintente, ma...................
Non vi dico il finale, colmo di nostalgia, o per meglio dire, di spleen.
Ad alcuni apre la mente
ad altri apre anche il cuore
ad altri ancora apre solo il culo

LA STREET RAVE PARADE ha inizio alle 16,30 con un comizio e due camion in Piazza XX Settembre, la piazza adiacente alla stazione ferrovia. La parata inizia alle 21 in Piazza Costituzione, adiacente alla Fiera per proseguire a Parco Nord.
Piuttosto che niente, meglio piuttosto

La mia pelle si stava arrossando e i nei esplodendo,
tale e quale la fragola, che nell'orto sta maturando;
poi è arrivata questa nuvola, che mi ha salvato dal diventare un peperone; eh no, il peperone lo voglio cucinare per domani, con capperi, olive e uva passa, e già mi viene da ridere.
" Un chicco d'uva e un fico, stanno attraversando sulle striscie pedonali, del lungomare di Riccione, il 15 di agosto, a mezzogiorno. Nel mentre sopraggiunge ad elevata velocità, un dattero candito a bordo del suo bolide; acceccato dal riverbero del sole sull'asfalto, non riesce a schivare ambedue i pedoni, investendo uno.
Uva passa, Fico secco."
Domenica pomeriggio avevo il cortile a mia sola disposizione. Tutto il condominio era andato a pranzo in un agriturismo e la motivazione del festeggiamento era la vincita del Governo Prodi.
Indossando pantaloncini corti e canottiera, spalmata a lucido di crema abbronzante, stavo comodamente seduta sullo sdraio, assaporando i primi calori dei raggi solari e leggendo "La fattoria degli animali" di George Orwell, immersa nella fantasia virtuale di tutta l'atmosfera circostante. Giunta a oltre la metà del libro, attendevo trepidante l'ulteriore rivoluzione nei confronti dei maiali umanizzati che invece non avvenne mai.
Arriva la Suzi e la vedo giocherellare sotto al tavolo.Pensando che stesse giocando con una lucertola nelle mie vicinanze per farsi notare, mi avvicino per mostrargli il mio interesse. La crudele si era portata un minuscolo topolino di campagna, bello tondo, lungo 5 centimetri e largo tanto, ancora vivo e intatto nella sua soffice pelliccia.Il topolino cercava la fuga, lei lo lasciava fare e poi lo rincorreva bloccandolo tra le fauci,senza stringerlo, senza forza. Uno psicologo degli animali potrebbe obiettare che non sono cose da farsi per l'ego della bestia,invece l'ho afferrata prima del morso letale e l'ho sollevata di peso portandola in cucina , offrendogli una succulenta porzione dei suoi croccantini preferiti. Rinchiusa tra le mura domestiche, si è appartata in taverna e quando alla sera è uscita non è rientrata per la notte..
Nel mentre , il sole si era nascosto dietro le nubi e mi rivestii per continuare la lettura della rivoluzione in giardino.
I miei condomini sono in amicizia con un marocchino di Casablanca che vende tovaglie, copriasse da stiro, cinture e quantaltro. Eccolo spuntare all'orizzonte , appiedato.
Mi parla del Marocco, dei suoi tre bambini e di alcuni suoi amici che con i proventi dell'haschisc hanno aperto dei locali a Casablanca.Io voglio sapere delle montagne del Rif. In quella regione montuosa, ampia quanto da Bologna a Rimini, si coltiva il Kif, lo si lavora e si esporta in tutta Europa. Gli uomini girano armati di mitra e la polizia del Re non entra in quei territori. Le auto berline che vengono utilizzate per i trasporti dalle montagne ai porti, circolano senza targa; un avviso per i posti di blocco che i conducenti sarebbero disposti al fuoco. Che assurdità vietarla, dove un'intera popolazione ci vive su quei proventi.
Gli animali docili della fattoria, come le pecore,i cavalli, le oche e le anatre ,non hanno mai capito che i maiali li stavano usando e sfruttando ancor più dei loro umani padroni. I maiali arricchendosi sulle loro fatiche, sono stati accolti tra la comunità degli uomini, dandosi il contegno di camminare su due zampe.










Ho il sentore che la Natura si stia risvegliando.
Nella fascia di terra che costeggia il vialetto, ho sentito i narcisi fare pof pot pof.
Sotto all'albero di alloro, gli anemoni, in cerchio, in attesa di danzare in un girotondo, li ho sentiti fare pic pi pic.
Vicino alla fontanina rivestita in sasso di fiume, i nuovi narcisi hanno sussurrato un poc poc poc
Quando stamane l'ho vista circolare per strada, mi sono chiesta se stavo andando al lavoro, o se ero ancora a letto e stavo sognando: un'auto Fiat 126 che circolava agile nel traffico, come un daino in mezzo ad una mandria di bufali. La metà per dimensioni delle attuali auto in circolazione.
La 126 rossa è stata la mia prima auto, targata Roma, con tanto di autoradio.
Io poi sono una che si affeziona
anche alle cose, sono i miei links alla memoria del passato.
Mi ricordo, quando, con alcuni miei amici maragli, Pangolo e il Pollo, si andava al parcheggio dello Stadio , dopo un'abbondante nevicata, a fare i testacoda con la mitica 126, conosciuta "allora" per la sua notevole tenuta di strada. Troppo divertente, ci facevamo delle risate folli e spensierate e ci è andata sempre di gran culo.L'azione si svolgeva così:l'autista, io copilota e un passeggero nei sedili posteriori, prima, seconda, terza, grido,freno a mano e scivolata in testa a coda.
Un anno piovoso, decidemmo per una vacanza pasquale a Bonassola, vicino alle 5 Terre, a casa di Carletto. Partimmo in due auto, la Sòla, Carletto, il Lallo e Maicol su un'auto, io e Sellerus sulla 126. La scelta di stare solo in due sulla 126 fu ponderata, al fine di evitare rallentamenti inerpicandoci sulle salite autostradali della Cisa. Arrivammo al passo della Cisa , dopo svariati chilometri incedendo a singhiozzo, e sulle note dei Cure fummo a destinazione.
E' carnevale,
la maschera in testa,
facciamo festa!
Bollore d'acqua,
tepore per l'inverno,
tè verde bevo.
Piccole perle
provo a infilare,
mattino bigio
Film
inglese, tratto dal romanzo dell'americano Ray Bradbury edito nel 1951.
Ambientato in un futuro non molto improbabile, dove la legge vieta la lettura di libri.
A scuola si studiano solo le tabelline, l'unico svago nel tempo libero è la televisione.
I pompieri, nel passato adibiti a spegnere gli incendi, sono qui il braccio della legge, incarcerano i possessori di
libri e danno alle fiamme i libri come in preda a riti isterici.
Il protagonista Montag, sposato con una donna conformista e alienata dagli psicofarmaci e dalla televisione, conosce una ex insegnante che colleziona libri e gli ricorda l'importanza della cultura, cambiandone il comportamento. Ad ogni ritrovamento di libri proibiti ne intasca uno per se e passa le notti insonni nella lettura per recuperare la memoria persa delle emozioni, degli animali, della storia, dell'arte e della vita.
Denunciato dalla moglie alle autorità, è costretto ad uccidere il suo capitano e a darsi alla fuga.
Riesce a fuggire in un paese al confine, in cui ogni persona è un libro, ne conosce uno a memoria, in modo tale da poterlo divulgare oralmente.

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